Artiglio del Diavolo: opinioni sulla pomata lenitiva

Una pianta antica, un nome esoterico, benefici naturali contro infiammazioni e dolore, stiamo parlando dell’Artiglio del Diavolo, una pianta officinale molto usata per preparare tisane, gel o estratti con proprietà analgesiche e anti-infiammatorie.

Sono secoli che l’artiglio del diavolo è usato dai popoli sud africani per la sua potente efficacia contro tendiniti, mal di schiena, artrite, dolori cervicali, sciatica e contusioni. Non solo, viene utilizzato anche come antipiretico in caso di febbre, contro la gotta in estratto secco poiché stimola l’eliminazione dell’acido urico e sotto forma di infuso per le sue proprietà digestive.

A confermare i suoi effetti benefici è stata la scoperta di 3 glicosidi che si trovano nella pianta: arpagoside, arpagide e procumbite. Una pianta dalle virtù terapeutiche confermate in più studi e prove in vitro su esseri umani e roditori, tanto da essere paragonata e considerata allo stesso piano dei più comuni prodotti anti-infiammatori ma con il beneficio dell’essere una pianta naturale.

L’arpagofito, meglio conosciuto con il nome di Artiglio del Diavolo è una pianta che cresce nell’Africa Meridionale ed è infatti in questi terre che da tempo se ne sfruttano le proprietà benefiche e salutari.

Il nome Artiglio del Diavolo è dovuto agli uncini che caratterizzano le appendici dei suoi frutti e che procurano ferite dolorose agli animali tanto da farli saltare di una danza indiavolata. Sono le radici secondarie ad essere ricche di principi attivi dalle quali si ricavano gel da spalmare nelle zone doloranti o infiammate, estratto secco e tisane.

Bisogna sempre considerare il contenuto di arpagoside in percentuale del prodotto per poter assumere la giusta dose giornaliera. Di ogni prodotto se ne consigliano comunque almeno 3 applicazioni al giorno, e in caso dell’estratto o della tisana, meglio se si assumono 30 minuti prima dei pasti.

Nelle patologie di lieve entità l’artiglio del diavolo si sostituisce ai normali anti-infiammatori, in quelle più gravi e patologiche invece interviene comunque in modo positivo al fine di limitare l’uso dei farmaci di sintesi.

Gli estratti e le tisane hanno controindicazioni per chi soffre di ulcere e gastriti, per l’effetto ipoglicemizzante che la pianta ha, se ne sconsiglia l’uso anche a chi è affetto da diabete, così come chi segue una terapia con farmaci anticoagulanti con i quali questo rimedio interagisce.

Infine è controindicato in stato di gravidanza, durante l’allattamento e nei periodi post-operatori. Resta comunque bassa la frequenza di effetti collaterali e minima la tossicità che solo nei soggetti più sensibili ha causato lievi disturbi.

Escluse queste particolari e circoscritte situazioni, l’artiglio del diavolo resta un valido e naturale sostituto agli analgesici e agli anti-infiammatori, capace di alleviare il dolore, mitigare e favorire il rilassamento dei muscoli, ridurre le infiammazioni che colpiscono le articolazioni, intervenire nella cura di piccoli o più grandi disturbi, da quelli digerenti fino alle più semplici contusioni.

E’ consigliabile quanto a utilizzi e dosaggi rivolgersi sempre al medico di fiducia o all’erborista che saprà, in base alle condizioni personali e ai problemi descritti e da trattare, fornire la migliore terapia seguendo questo metodo naturale.

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