. . .
Il forum dell'autoriparatore

L’autoriparazione è l’insieme delle operazioni volte a provvedere alla manutenzione ed al mantenimento dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore adibiti al trasporto di persone o merci su strada.

Si include in tali attività anche la riparazione di ciclomotori, macchine agricole, rimorchi o carrelli.

Generalmente tale disciplina può riguardare tre attività: meccatronica, carrozzeria e gommista.

L’autoriparazione deve essere opportunamente disciplinata al fine di non incorrere in problematiche ascrivibili ad una scarsa sicurezza nella circolazione, per tale ragione esistono delle normative indirizzate alle imprese di autoriparazione che devono essere opportunamente qualificate.

In prima istanza, per ciascuna attività, l’impresa è tenuta a designare un responsabile tecnico, il quale dovrà essere in possesso di specifici requisiti personali, oltre che tecnico-professionali. Vediamo quali.

 

Il responsabile tecnico autoriparatore

 

Questa importante figura deve essere, in primo luogo, interna all’impresa, quindi non può essere nominato un consulente o un professionista esterno.

Il responsabile tecnico deve avere con l’azienda che lo nomina un rapporto di immedesimazione.

 

I requisiti personali

 

Il soggetto deve essere cittadino italiano o di un altro Stato interno all’Unione Europea.

In alternativa sono ammessi cittadini di altri Stati esterni all’UE, purché in questi sia operante la condizione di reciprocità.

E’ necessario inoltre che la figura in esame sia indenne da condanne penali sopraggiunte durante l’attività di autoriparazione e per le quali siano previste pene detentive, è richiesto talvolta anche il completamento di uno specifico documento di autocertificazione antimafia.

Il soggetto deve, inoltre, essere ritenuto idoneo anche da un punto di vista psico-fisico; per tale requisito è necessario presentare il certificato rilasciato dal personale sanitario del comune di appartenenza dell’impresa.

 

I requisiti tecnico-professionali

 

Segui il forum autoriparatoriLa maturazione dei requisiti tecnico-professionali per diventare un autoriparatore professionista, può avvenire attraverso quattro vie alternative;

  • esercitando per almeno tre anni, negli ultimi cinque, l’attività di autoriparazione in veste di operaio qualificato, socio lavorante, titolare lavorante, prestatore di lavoro ripartito o somministrato, o familiare lavorante in imprese esercenti. E’ importante che l’esperienza sia stata maturata nella categoria per cui si richiede l’abilitazione. Non è necessaria continuità temporale, è sufficiente che le attività siano state svolte nell’ultimo quinquennio.
  • esercitando per almeno un anno l’attività di autoriparazione in imprese esercenti, con l’ulteriore esigenza aver conseguito, con esito positivo, un apposito corso regionale pratico-teorico;
  • esercitando per almeno un anno l’attività di autoriparazione in imprese esercenti, avendo conseguito un titolo di studio a carattere tecnico-professionale; i titoli di studio validi sono quelli di meccanico riparatore autoveicoli, operatore meccanico, operatore industrie meccaniche e dell’autoveicolo, operatore termico, operatore elettronico ed operatore elettrico (le categorie alle quali il titolo di studio abilita NON sono tutte equamente valide);
  • conseguendo un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, oppure un diploma di laurea in materia attinente l’attività, senza la richiesta di alcuna esperienza lavorativa.