L’Archeologia in Campania, non solo Pompei

Visitare la Campania: l’archeologia

Quale regione deve visitare un appassionato di archeologia? La Campania, certamente! E da dove deve prendere sede per le sue escursioni alla Indiana Jones? Da Pompei, senza dubbio! E non solo perché Pompei è l’apoteosi di ogni interesse archeologico, non solo perché qui si trova il parco archeologico più grande del mondo, ma anche perché Pompei è perfettamente collegata al resto della regione, e nessun luogo di interesse è più lontano di un’ora e mezza di auto.

Quindi occorre scegliere un buon albergo, e di qui partire per le escursioni. L’Hotel Pompei Resort non solo è un ottimo albergo a quattro stelle, dotato del meglio che possa offrire l’ospitalità moderna, ma è anche a due passi dall’autostrada e consente dunque di arrivare ovunque con piccolo sforzo.

I Greci

Iniziamo da Sud le nostre escursioni e partiamo dal posto più lontano Ascea in Cilento a un’ora e mezza di comoda strada da Pompei. Qui c’è la città di Elea, che poi i romani chiamarono Velia.  È un magnifico complesso urbano posto su di un colle a guardia del mare. Chi ha studiato filosofia ricorderà la scuola eleatica, quella in cui per la prima volta sul territorio italiano nacquero scienza e filosofia. Ebbene qui abitarono Parmenide e Zenone, tra i più grandi dell’epoca pre-socratica.  Ma di tutte le bellezze, la magnifica Porta Rosa, ad arco a tutto sesto, è da vedere, magari al tramonto con vista sul mare del Cilento. Poco più a Nord c’è Paestum, con i suoi magnifici templi e un museo tra i più affascinanti sulla cultura greca, ricco di quella Tomba del tuffatore che è un unicum di pittura greca ad affresco.

Se si vuole saltare il tempi di Hera alla Foce Sele e il museo di Pontecagnano, ottimamente allestito e che testimonia la presenza degli Etruschi, si può rientrare a Pompei.

Capua e gli etruschi

L’indomani si va Nord, a Capua e a Santa Maria di Capua Vetere (meno di un’ora in autostrada), ad ammirare i resti della città etrusca e poi romana di Capua, dove alloggiò Annibale e dove c’è un bel museo e un Anfiteatro romano  tra i più belli e grandi del mondo.  E comunque in questa zona, come spesso in Italia, anche nei templi cristiani restano ricordi e memorie archeologiche dell’antichità, si pensi solo alla basilica di san Michele a Sant’Angelo in Formis che dell’antico tempio di Diana conserva alcune colonne e capitelli, oltre che il pavimento.

Tornati a Pompei ci sono i pezzi forti, e cioè gli scavi non solo a Pompei, ma anche a Ercolano e Oplonti. Che cosa si può desiderare di più?