Perché è bene avere riferimenti affidabili per pronto intervento serrature

Non c’è nulla di più fastidioso e fonte di ansia che trovasi chiusi dal lato sbagliato della serratura. Che sia la porta di casa, dell’ufficio, di una cassaforte o di una cantina, la perdita o il furto delle chiavi rischiano di diventare un’odissea capace di concludersi con la beffa di un conto davvero salato.

Per questo, come spesso accade, prevenire è decisamente meglio che curare. Non farsi trovare impreparati, avendo selezionato un riferimento sicuro e affidabile da contattare, è un’attenzione che fa bene al cuore e al portafoglio.

Ma lasciamo parlare le statistiche. Pare, infatti, che gli italiani siano piuttosto sbadati e, se il portafoglio resta in testa aglio oggetti più smarriti, le chiavi si piazzano sempre tra le primissime posizioni contendendo i vertici della classifica con cellulari e dispositivi digitali in genere.

Stando a sentire gli uffici oggetti smarriti delle grandi città, le centinaia di sbadataggini accumulate da inizio anno testimoniano quanto sia facile smarrire un oggetto che siamo abituati a tenere semplicemente in tasca. Ma non solo di sbadataggine si tratta.

Sono molte le cause che ci possono far incappare in una serratura più inaccessibile di Fort Knox trasformando la propria abitazione in un inaccessibile caveau, il proprio garage in un bunker di cui è impossibile alzare la saracinesca.

Lasciare le chiavi in casa e chiudersi dietro la porta è, ad esempio, l’incubo di tutti coloro che hanno una serratura che impedisce la riapertura dell’esterno dopo aver accostato la porta. Ma anche danneggiamenti conseguenti a tentativi di furto, chiavi spezzate nel cilindro e semplici guasti sono eventualità tutt’altro che remote.

Allora come difendersi? Se recenti studi universitari mostrano che mediamente smarriamo ben nove oggetti al giorno, il primo passo per tutelarsi dalla testa tra le nuvole, resta quello di affidare una copia delle chiavi a qualcuno di fidato.

Purtroppo, però, non è sempre possibile, vuoi perché preferiamo custodire gelosamente la nostra privacy, vuoi perché affidare ad amici o parenti le chiavi della propria cassaforte può, comunque, non lasciarci del tutto tranquilli.

La soluzione più pratica e semplice resta sempre quella di avere un proprio artigiano di fiducia, un fabbro esperto in serrature che possa intervenire con rapidità rimettendoci comodi sul nostro divano in salotto.

Un numero in rubrica del nostro smartphone che vale oro dunque, e che può fare la differenza in termini di tempi, costi e sicurezza. Oggi numerose sono le realtà che offrono questo tipo di servizio, occorre perciò saper selezionare bene.

Cosa chiedere al nostro artigiano di fiducia? Innanzitutto correttezza e reperibilità. Si sa che gli smarrimenti non hanno orari e le nostre chiavi non decideranno di scivolarci fuori dalla tasca soltanto in orario di ufficio, così come la nostra cassaforte sceglierà di bloccarsi la domenica pomeriggio.

Un altro aspetto fondamentale da valutare è l’aggiornamento tecnico. Di fronte a ladri e scassinatori sempre più high-tech, e alle nuove tecniche e strumenti di effrazione, come il famigerato grimaldello bulgaro, avere un professionista delle serrature valido significa scegliere una competenza davvero all’avanguardia, costantemente formato e aggiornato su prodotti e contromisure.

Abbiamo chiesto a Fabrizio, della società capitolina Sicurchiavi, quali siano i casi più strani capitati durante i suoi pronti intervento. “Dal padrone disperato perché una porta bloccata lo separava dal suo cane rimasto chiuso in casa, a chiavi smarrite e ritrovate in tasca un attimo dopo la fine della riparazione, sono davvero infiniti i casi più o meno strani e divertenti”.

Fabrizio ci racconta come gli interventi in caso di smarrimento o rottura siano all’ordine del giorno e che, per questo, da anni hanno creato un servizio di contatto online con il sito internet e Whatsapp ad integrare la tradizionale reperibilità telefonica h24. “Perdere le chiavi è sempre fonte di grande stress – conclude Fabrizio – per questo non è infrequente che, una volta risolto il problema le persone siano così entusiaste da chiederci di fermarci a mangiare!”.