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Come evitare l’invio di riba insolute e ristabilizzare le casse della propria impresa 

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Quando per un qualsiasi motivo non si pagano i fornitori, si iniziano a inviare delle ricevute bancarie insolute, le quali vengono anche definite con l’abbreviazione riba.

Non bisogna mai pensare alla ricevuta bancaria insoluta come una vera e propria forma di finanziamento, come effettivamente molto spesso avviene: in alcuni casi questa può anche utile per la gestione aziendale, tuttavia deve essere utilizzata con estrema attenzione.

Vuoi scoprire ulteriori dettagli in merito a cosa accade quando si deve inviare una riba insoluta? Ottimo, allora non possiamo fare altro che consigliarti di proseguire nella lettura del nostro articolo, perché stiamo per analizzare proprio questo importante argomento.

 

Cosa succede quando si ha una riba insoluta?

 

Quando si ha la necessità di inviare una ricevuta bancaria insoluta si chiede in un certo senso una proroga sul pagamento, proprio perché per un motivo o per un altro, non si ha la possibilità di pagare sul momento i propri fornitori.

La ricevuta bancaria insoluta è in effetti un’arma a doppio taglio, proprio perché denota delle problematiche sotto il punto di vista della gestione economica.

 

Cosa fare per evitare di inviare una ricevuta bancaria insoluta

 

Una ricevuta bancaria insoluta è effettivamente un processo particolarmente comune nelle aziende, quasi abitudinario se si hanno buoni rapporti con i fornitori.

In linea di massima non si percepisce neanche come un problema, quando si riesce a gestire in modo “corretto”, proprio perché è in grado di migliorare anche l’efficienza nei vari pagamenti che occorre effettuare.

I problemi si presentano quando non si riesce a rientrare nei tempi previsti e si va incontro all’inserimento in determinati elenchi dei cattivi pagatori.

Oltretutto, non saldando per tempo si creerà un notevole danno verso i fornitori, che saranno costretti a dover effettuare un recupero dei crediti nei confronti dei clienti.

Quando ci si sente costretti a dover inviare una ricevuta bancaria insoluta bisognerebbe anche farsi due domande sulla propria gestione aziendale, proprio perché ciò denota alcune volte delle mancanze nell’ambito della gestione dei fondi o problemi dovuti a scarse entrate.

A tale scopo, per poter indagare al meglio su tale questione, la scelta migliore potrebbe essere quella di rivolgersi ad un consulente di impresa, come nel caso dei servizi offerti da Giuseppe di Domenico, al fine di scoprire cosa c’è che non va e risolvere il tutto con rapidità.

 

 

Siamo così giunti al termine del nostro articolo, in cui abbiamo avuto modo di analizzare in maniera dettagliata tutto ciò che è importante conoscere in merito alla ricevuta bancaria insoluta, uno dei primi sintomi dell’andamento scorretto della propria azienda.

Ad ogni modo, nulla è perduto: qualora si fosse inviata una ricevuta bancaria insoluta, rivolgendosi a professionisti nella gestione finanziaria, si potrà evitare di entrare in dei database negativi per la reputazione dell’azienda e che possono portare a perdere successivi finanziamenti bancari.

Ti ringraziamo quindi per aver letto l’articolo fino a questo punto, augurandoci che ti sia stato effettivamente utile per poter comprendere ulteriori dettagli in merito alla riba insoluta.