Visura catasto: la normativa italiana

In Italia, tra tutti i documenti rilasciati dall’Agenzia delle Entrate, uno di quelli che ricopre un ruolo tra i più importanti è la visura del catasto. Ad oggi, essa è una misura che è necessario richiedere, per una serie di motivi. Ma prima di procedere nell’individuare la normativa italiana, è corretto specificare cosa sia, effettivamente, una visura catastale.

La visura catastale è il documento che contiene i dati relativi ad un edificio o un’unità immobiliare. Con questa documentazione è possibile acquisire, in particolare:

– i dati identificativi e di reddito dei beni immobili, come terreni;
– i dati anagrafici delle persone, sia fisiche che giuridiche, che sono intestatarie dei beni immobili (ci si riferisce alle planimetrie, ovvero disegni di fabbricati rappresentati in scala);
– i dati grafici dei terreni e delle unità immobiliari urbane;
– alcuni atti di aggiornamento catastale;
– altre informazioni e note utili agli utenti.

Le informazioni catastali vengono rese pubbliche dalla stessa Agenzia delle Entrate e quindi l’accesso a questi dati è consentito a tutti, tranne nel caso delle planimetrie, che possono essere consultate solamente dagli aventi diritto sull’immobile oppure da chi ne possiede la delega.

La normativa italiana in materia di visura catastale prevede che gli utenti la possano richiedere presso l’Agenzia delle Entrate. Essa può essere richiesta in maniera gratuita, nel caso in cui a richiederla fosse il proprietario dell’immobile o del terreno per il quale avviene la richiesta. Ma può essere richiesta anche online: in questa caso essa permette di conoscere la rendita catastale di immobili e terreni, poichè fornisce anche un calcolo delle imposte.

Oltre a queste due tipologie, ne sono presenti altre due, quella attuale e quella storica. La prima offre la possibilità di conoscere i dati attuali che sono relativi all’immobile o al terreno in considerazione, mentre la visura storica consente di esaminare i dati relativi alle variazioni del catasto.

La normativa italiana prevede anche le diverse modalità di ricerca dei dati catastali che gli utenti hanno a disposizione. La ricerca può essere:

– per immobile, che si esegue utilizzando due elementi in particolare, quali l’identificativo catastale del bene in considerazione e l’indirizzo dell’unità immobiliare urbana;
– per soggetto, tramite la quale la ricerca dei dati di un bene immobile prevede la consultazione delle informazioni inserendo i dati anagrafici del soggetto interessato;
– per partita, tramite la quale la consultazione avviene dopo aver inserito il numero identificativo dell’intestatario di un bene immobile;
– per periodo di riferimento, poiché in relazione ad un determinato periodo si può richiedere una visura catastale attuale.

In ultima analisi, occorre specificare che i dati forniti dalla visura catastale non hanno valenza legale: il catasto, infatti, non è considerato un ente probatorio, poiché i dati contenuti al suo interno possono non essere sempre veritieri, oppure possono cambiare nel tempo. In caso di errori riscontrati nell’individuazione di questi dati, gli utenti possono richiedere la correzione alla banca dati del catasto, la cui domanda può essere presentata presso gli uffici provinciali, oppure contattando il servizio online di assistenza.

In questi casi, l’utente deve sempre fornire i propri dati personali, i dati catastali dell’immobile e le motivazioni per cui i dati forniti sono errati. La visura catastale è una procedura che tante volte risulta molto macchinosa e leggere i suoi dati spesso è complicato.

Per questo motivo, è importante che ogni qualvolta si debba procedere in questo senso, è consigliabile rivolgersi ad un professionista del settore che possa occuparsi dell’intera pratica, in modo da aver a disposizione un documento chiaro e comprensibile. Tra gli esperti reperibili online, si può fare riferimento al geometra Antonio Massari (visita il sito).